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SAN DANIELE PO
Antico porto medioevale appartenente al territorio parmense.
In località Isola Pescaroli è localizzato l’attuale attracco fluviale.
Da vedere
Sotto il profilo architettonico: la chiesa di San Daniele e la chiesa di Santo Stefano Protomartire nella frazione di Sommo con Porto.
via Faverzani
Cinque sezioni compongono attualmente il complesso espositivo del Museo garantendo un ampio quadro di preistoria padana, un percorso spazio-temporale che dall’uomo si spinge fino alle origini della vita.
ORARI:
feriali: 8:00 - 13:00
festivi: 14:00 - 19:00
chiuso lunedì e sabato
tel 338.847371 Dott. Davide Persico
CELLA DATI
Possedimento dei Franchi ceduto ai vescovi di Cremona nel 876 e ai marchesi Dati nel 1664.
Da vedere:
Le località San Lorenzo Mondinari e Dosso de’ Frati.
Di particolare pregio storico e artistico.
CINGIA DE’ BOTTI
Borgo agricolo.
Da vedere:
La chiesa di Pieve Gurata e l’oratorio di Ca’ de’ Corti.
SCANDOLARA RAVARA
Borgo di origine romana (II sec. A.C.); è citato in diverse pergamene longobarde.
Da vedere
La chiesa Vecchia (XI sec.)
SAN MARTINO DEL LAGO
Borgo agricolo fondato dai monaci Martiniani nel VIII secolo.
Da vedere:
Delle antiche vestigia sono rimasti la chiesa prepositurale, del 1796 e la chiesa di Caruberto, del XII secolo, al cui interno sono conservati pregevoli affreschi ex voto.
TORRICELLA DEL PIZZO
Borgo agricolo, fino al 1796 appartenente allo stato parmense. Deve il nome al torrione quattrocentesco ancora visibile all’interno dell’attuale oratorio.
GUSSOLA
In epoca medievale costituiva un’isola all’interno del Po.
Da vedere:
La chiesa Parrocchiale e la Chiesa di Borgolieto.
Il Lancone di Gussola si è formato dopo una piena del Po avvenuta nella seconda metà del Settecento ed è poi divenuto un ramo secondario caratterizzato da acque ferme. In seguito a fenomeni di questo tipo, si tende solitamente con il tempo, per processi ecologici e per azione umana, a riaffermare il bosco a scapito della zona umida. Nel caso del Lancone di Gussola, una porzione di questo ramo secondario è stata conservata e la sua presenza è oggi una importante testimonianza delle vocazioni naturali delle aree casalasche ed un importantissimo luogo di sosta e rifugio per molte specie di fauna selvatica.
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